Cambia il mondo del lavoro: fare rete creando team

Il mondo del lavoro sta cambiando. Se negli anni 90 si cercava il “posto sicuro” che ti permettesse di entrare a far parte di un’organizzazione andando ad occupare un posto con mansioni definite e programmate, dal 2000 in poi, e soprattutto negli ultimi anni, il lavoro è sempre più dinamico.

Cambia lo scenario e cambia il modo di lavorare. Nascono quindi start up e nuovi imprenditori. Tipologie di professionisti e attività che fanno dell’innovazione il loro punto di forza. Lavoro flessibile che si adatta alle necessità che il mercato richiede proponendo nuovi scenari e nuove opportunità.

Si è parlato fin d’ora di dinamismo, flessibilità e innovazione tutte caratteristiche che l’imprenditore del 2000 può ritrovare in uno spazio condiviso. Una ricerca di Regus* dimostra che “Il 72% dei manager e professionisti ritiene che l’utilizzo di spazi di lavoro condivisi favorisca l’innovazione e lo spirito imprenditoriale. Anche in Italia cresce l’interesse per il coworking”

Per il nuovo imprenditore e per la start up è importante ridurre i costi di avviamento, in questa fase la riduzione primaria è nel personale. Questa opportunità la si può trovare solo nella soluzione di uno spazio condiviso, ma non solo: attraverso la condivisione della propria professione all’interno di una struttura organizzata che contiene altri professionisti genera inevitabilmente la possibilità per ogni imprenditore di entrare in contatto con esperti di vari settori, di ampliare il proprio bacino clienti e fornitori.

Sempre nella ricerca sopra citata troviamo interviste a manager che testimoniano quanto la scelta di condividere e fare rete aumenti “la possibilità di accrescere il proprio network di relazioni con fornitori e partner commerciali (80%) e l’opportunità di entrare in contatto con nuovi potenziali clienti (79%).”

Fare rete permette quindi di entrare nell’ottica di creare diversi gruppi di collaboratori e di poter ampliare le proprie vedute professionali. Quanto più il nuovo imprenditore sarà in grado di sfruttare le occasioni professionali che gli si propongono, tanto più potrà entrare a far parte di team di professionisti in grado di aumentarne capacità e professionalità.

 

 

 

 

 

Condividere: fare rete riducendo i costi

Coworking. Ufficio temporaneo. Networking. Sharing economy.
Sono tutte parole che di anno in anno sono entrate a far parte del vocabolario del “perfetto imprenditore”.
Già nel 2011 la testata economica più importante in Italia, Il Sole 24ore, puntava l’attenzione sulla nuova frontiera della condivisione degli spazi (e dei costi)

Un interessante punto di vista di come già qualche anno fa, sotto la spinta del modello americano dei Business Center, in Italia cominciassero a nascere nuove realtà in grado di offrire tutti i servizi di un ufficio operativo ed organizzato anche solo per poche ore.

Con gli anni poi il coworking, inteso come condivisione di spazi, strutture o servizi, ha sempre preso più piede andando a creare nuove prospettive nell’utente e nel fruitore di tali servizi.

Interessante è il punto di vista dell’opportunità di “fare rete” che un ufficio condiviso ed un business center ti offrono. In un articolo su mthw.it l’opinione è “fare rete oggi per esistere anche domani. Collaborare, scegliere e circondarsi delle persone, partner giusti per sopperire alle proprie lacune professionali.”

La forza della condivisione degli spazi è l’opportunità di entrare in contatto con professionisti di altri settori, che possano condividere visioni strategiche, opportunità professionali risparmiando sui costi di gestione della propria attività. Esattamente come “Roberto” il giovane avvocato di cui ci parla Il Sole 24ore nel suo articolo